di Emanuele Nenna, socio di Viniamo
La prima volta è stata all’Elba, durante una cena romantica all’Ostrica, uno dei ristoranti dell’isola che preferisco in assoluto: terrazza sul mare della Biodola, cucina di qualità ma non troppi fronzoli. Meraviglioso.
E’ lì che per la prima volta ho assaggiato, su consiglio del bravo oste, un negramaro leggero (abbastanza leggero) bevuto fresco. Mi hanno spiegato che poteva essere bevuto freddo (a differenza di altri vini) perché era abbastanza profumato da non perdere sapore con qualche grado in meno, e abbastanza leggero per non “schiacciare” il gusto del pesce. E’ leggero perchè resta poco sulle bucce, mi hanno detto. Comunque: sarà stata l’atmosfera, il tramonto, la compagnia, fatto sta che mi è piaciuto, e molto.
Allora, visto che amo sperimentare ciò che imparo (o penso di avere imparato), pochi giorni fa ho cercato su Viniamo un vino che avesse più o meno le stesse caratteristiche. Anche grazie ad un prezioso suggerimento (di Francesca) l’ho trovato: si chiama Otre, ed è un Negramaro delle Cantine Teanum. Comprato, ricevuto e provato ieri sera, per accompagnare un buonissimo branzino al sale. Verdetto: ci siamo, alla grande. E non è solo un parere mio: il branzino (e l’Otre) sono stati condivisi con un paio di amici che, come me, amano le cose buone. E il giudizio, unanime e sorpreso (i pregiudizi abbondano): esperienza da ripetrere e da consigliare.
Quindi ve la consiglio: lo trovate su viniamo cliccando qui.
Provate e sappiatemi dire. Ogni commento è ben accetto.
Emanuele




