UN GRANDE ROSSO, DOVE NON TE LO ASPETTI.

Nel mondo del vino, e non solo, il nome del territorio vale quanto, e a volte di più, di una marca. D’altronde proprio “territorio” è uno dei significati originari della parola marca. Basta pensare alle Marche o alla Marca Trevigiana. In termini di marketing (parola con la stessa radice), un vino gode quindi di un pregiudizio positivo o negativo, a seconda del territorio da cui proviene.

Ebbene se vi dico Lunigiana, a che cosa pensate? Ma sì, quei buoni vinelli bianchi da bere col pesce, sulle spiagge della Versilia. Giusto, per carità: il Vermentino è una delle bandiere della Lunigiana enoica e in genere è un bianco, come si dice, beverino… Però attenzione ai pregiudizi. Perché il signor Bosoni, proprietario e animatore proprio di quell’azienda, Lunae, di cui avrete bevuto ettolitri di vermentino sgranocchiando canocchie nella brezza fresca delle Apuane, si è messo lì come fanno i lunigiani, niente distrazioni o scorciatoie, e l’ha fatto. Cosa? Sì signori, un grande rosso, e tutto in onore del suo territorio.

Si comincia col nome: Niccolò V, in onore del papa nativo di Sarzana. Si procede con i cru, situati nei comuni di Ortonovo e Castelnuovo Magra e con l’uvaggio, che, oltre ai doverosi (per un rosso con ambizioni da super-tuscan, seppur di confine) Sangiovese e Merlot, accoglie il Pollera Nero, autoctonissimo vitigno della Val di Magra.

E come si conclude? Perbacco, nel vostro bicchiere, dove questa perla rara e preziosa esibirà stoffa ed eleganza: qualcosa di noto in cui riecheggiano  grandi maremmani come il Grattamacco o il Guidalberto  e qualcosa di suo che, come per tutti i prodotti di grande personalità, sfugge a definizioni standardizzate e si affida al vostro palato per essere vissuto, accolto, e capito.

Perciò provatelo, questo Niccolò V e non stupitevi se, appena dopo, vi verrà voglia di impartire benedizioni, urbi et orbi.

Vuoi assaggiarlo? Clicca qui: http:// http://www.viniamo.it/696-niccolo-v.html


Io, il branzino e l’Otre (di Teanum)

di Emanuele Nenna, socio di Viniamo

La prima volta è stata all’Elba, durante una cena romantica all’Ostrica, uno dei ristoranti dell’isola che preferisco in assoluto: terrazza sul mare della Biodola, cucina di qualità ma non troppi fronzoli. Meraviglioso.

E’ lì che per la prima volta ho assaggiato, su consiglio del bravo oste, un negramaro leggero (abbastanza leggero) bevuto fresco. Mi hanno spiegato che poteva essere bevuto freddo (a differenza di altri vini) perché era abbastanza profumato da non perdere sapore con qualche grado in meno, e abbastanza leggero per non “schiacciare” il gusto del pesce. E’ leggero perchè resta poco sulle bucce, mi hanno detto. Comunque: sarà stata l’atmosfera, il tramonto, la compagnia, fatto sta che mi è piaciuto, e molto.

Allora, visto che amo sperimentare ciò che imparo (o penso di avere imparato), pochi giorni fa ho cercato su Viniamo un vino che avesse più o meno le stesse caratteristiche. Anche grazie ad un prezioso suggerimento (di Francesca) l’ho trovato: si chiama Otre, ed è un Negramaro delle Cantine Teanum. Comprato, ricevuto e provato ieri sera, per accompagnare un buonissimo branzino al sale. Verdetto: ci siamo, alla grande. E non è solo un parere mio: il branzino (e l’Otre) sono stati condivisi con un paio di amici che, come me, amano le cose buone. E il giudizio, unanime e sorpreso (i pregiudizi abbondano): esperienza da ripetrere e da consigliare.

Quindi ve la consiglio: lo trovate su viniamo cliccando qui.

Provate e sappiatemi dire. Ogni commento è ben accetto.

Emanuele

Cantine di Teanum – Negramaro Otre

otre_negr“Niger” dal latino e “maru” dal greco. Curioso perché sono due parole con lo stesso significato. Nero nero. Assoluto e inequivocabile. Come l’inchiostro nero di china.

Tipologia: rosso
Regione/zona: Puglia
Denominazione: Puglia I.G.T.
Vitigno: Negroamaro 100%
Gradazione: 13% vol.
Dice il sommelier
Il bicchiere è rosso rubino. All’olfatto sprigiona delicati e prolungati sentori di anice e chiodi di garofano.In bocca rivela grande morbidezza ed armonia, con un finale lungo e fruttato.

Da bere con…
Vino ottimo per accompagnare pesce di grande formato. Si abbina perfettamente anche a carni bianche e rosse e formaggi di media stagionatura. Si serve a 13° con il pesce, a 18° con le altre pietanze.

Annata 2007  75 cl  -  € 7,80

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