E’ così. Questa deliziosa rarità, di cui come d’abitudine, per accontentarvi tutti, vi offriamo una sola bottiglia in una confezione da sei (se per gli altri cinque vini volete un consiglio, siamo qua) non ha una lunga storia: la tenuta Fertuna sembra caduta pochi giorni fa da Marte su un’area assolata e disabitata della Maremma. Il nome Fertuna
non viene da nulla: suonava bene. Ma il nome del vino contiene un indizio. Pactio in latino è stringere un accordo, un patto. Fra chi? Ecco allora la storia, anzi le due storie di questo affascinante, misterioso vino. Il Giano Bifronte raffigurato in etichetta allude a due personaggi clamorosi nella storia del vino italiano: niente meno che il Marchese Niccolò Incisa della Rocchetta, padre del Sassicaia, e il Gran Commerciante Giuseppe Meregalli, protagonista assoluto della divulgazione e valorizzazione del vino italiano di qualità.
I due, amici e complici di tante gloriose avventure, un giorno decidono, finalmente, di fare vino insieme. Da zero. Scelgono il posto (d’istinto, sostengono, ma il loro non dev’essere un istinto qualsiasi), si danno un nome (a caso, sostengono, ma cosa c’è di casuale nei loro successi?), e via.
Oggi i risultati di questa (finta) improvvisazione sono sotto gli occhi di tutti: una collezione di bottiglie una più riuscita dell’altra che sa tanto di ennesima sfida stravinta.
Fra i nuovissimi gioielli di Fertuna noi abbiamo scelto il Pactio, perché ci è piaciuta l’armonia di questo tipico blend da supertuscan (60 Sangiovese, 20 e 20 Merlot e Cabernet Sauvignon) potenziato il giusto da quattro mesi di barrique. Un vino di naso e palato importanti, ma senza mai sconfinare nell’eccesso. Insomma un gioiello di equilibrio, nel gusto e anche nel prezzo: insomma, un’opportunità da non perdere per partecipare ad una “non-storia” di grande prestigio.
Vuoi assaggiarlo?: www.viniamo.it/695-pactio.html







