Al Vinitaly di quest’anno si assaggiava la ripresa. C’era tanto movimento, ma soprattutto entusiasmo: voglia di tornare a crederci e individuazione, nel vino, di una chiave forse più pronta di altre a riaccendere i motori del made in Italy.
E poi tante, tante idee, da quelle di packaging a quelle di prodotto: una passione che si sentiva con gli occhi, al naso e al palato, come un vino di freschezza e, insieme, speriamo, di vera struttura!
Un paio di esperienze su tutte: le degustazioni ai Vigneti Zabù, con l’Impari e il Passo a svettare per un incredibile rapporto qualità /prezzo. E poi il Pazzia di Farnese: un primitivo da urlo!
Foto ricordo con Carlo Ottaviano (Direttore Editoriale di Gambero Rosso), il mitico Francesco Moser, io e Pier Bergonzi (Capo redattore centrale de La Gazzetta dello Sport).



