26 apr
2010
Al Vinitaly di quest’anno si assaggiava la ripresa. C’era tanto movimento, ma soprattutto entusiasmo: voglia di tornare a crederci e individuazione, nel vino, di una chiave forse più pronta di altre a riaccendere i motori del made in Italy.
E poi tante, tante idee, da quelle di packaging a quelle di prodotto: una passione che si sentiva con gli occhi, al naso e al palato, come un vino di freschezza e, insieme, speriamo, di vera struttura!
Un paio di esperienze su tutte: le degustazioni ai Vigneti Zabù, con l’Impari e il Passo a svettare per un incredibile rapporto qualità/prezzo. E poi il Pazzia di Farnese: un primitivo da urlo!
Foto ricordo con Carlo Ottaviano (Direttore Editoriale di Gambero Rosso), il mitico Francesco Moser, io e Pier Bergonzi (Capo redattore centrale de La Gazzetta dello Sport).
21 apr
2010

A partire da Aprile, Viniamo ha deciso di andare a scovare ogni mese una vera, preziosa rarità, e di metterla a disposizione dei suoi appassionati clienti. E per far contenti quanti più amici possibile, ognuno potrà acquistare una sola bottiglia di queste perle all’interno di una confezione da sei.
La chicca di questo mese è davvero speciale. E’ un super Primitivo di Manduria, creato dall’enologo di casa Farnese e un nome che contiene la sua storia.
Il nome è Pazzia. E la storia è la seguente.
Un giorno all’enologo di Farnese fu mostrata una vigna antichissima inserita all’interno di una proprietà dell’azienda, in quel di Puglia. Giusto uno scrupolo, prima di cancellare dal mondo quel podere così avaro di frutti, cioè, in gergo, di così bassa resa. All’enologo bastò uno sguardo a quella terra per esclamare “Pazzia!” ed impedirne lo scempio. Anzi, ne fece prima un punto d’orgoglio, quindi un progetto preciso e infine, a vino pronto e bevuto, uno dei suoi massimi vanti.
Bene, ora la storia la conoscete, ed è, credo, un primo piacere. Ma il vero godimento, ancora deve cominciare!
Per gustarlo, basta un click :)