Questo primitivo è una pazzia!

A partire da Aprile, Viniamo ha deciso di andare a scovare ogni mese una vera, preziosa rarità, e di metterla a disposizione dei suoi appassionati clienti. E per far contenti quanti più amici possibile, ognuno potrà acquistare una sola bottiglia di queste perle all’interno di una confezione da sei.

La chicca di questo mese è davvero speciale. E’ un super Primitivo di Manduria, creato dall’enologo di casa Farnese e un nome che contiene la sua storia.

Il nome è Pazzia. E la storia è la seguente.

Un giorno all’enologo di Farnese fu mostrata una vigna antichissima inserita all’interno di una proprietà dell’azienda, in quel di Puglia. Giusto uno scrupolo, prima di cancellare dal mondo quel podere così avaro di frutti, cioè, in gergo, di così bassa resa. All’enologo bastò uno sguardo a quella terra per esclamare “Pazzia!” ed impedirne lo scempio. Anzi, ne fece prima un punto d’orgoglio, quindi un progetto preciso e infine, a vino pronto e bevuto, uno dei suoi massimi vanti.

Bene, ora la storia la conoscete, ed è, credo, un primo piacere. Ma il vero godimento, ancora deve cominciare!

Per gustarlo, basta un click :)

Un’ombra de vin soto el campanil

Senza negare l’emozione che provo per la pubblicazione del mio primo post su questo blog, inizio a parlarvi della prima confezione da sei bottiglie che ho scelto per voi.

Un'ombra de vin soto el campanil

Un'ombra de vin soto el campanil

Come super-aperitivo col botto, con eventuale sconfinamento a tutto pasto, eccovi uno dei capolavori di Ferrari: il Perlé. I francesi lo avrebbero chiamato Blanc des Blanc, perché proviene solo da uve a bacca bianca. In particolare, qui, dal nobile vitigno Chardonnay, che in Trentino, grazie alle escursione termiche delle sue valli, ha incontrato un microclima in grado di esaltarlo, a volte, più e meglio della mitica regione di Champagne.

Per una grande cena con amici che sanno apprezzare, ecco poi l’Amarone di Caterina Zardini, di cui i tre bicchieri del Gambero Rosso sono solo uno dei moltissimi riconoscimenti nazionali e internazionali, è una grande porta d’ingresso a una tipologia, quella dell’amarone, giustamente considerata, assieme al Barolo e al Brunello, uno dei tre pilastri storici della nostra eccellenza enologica.

Per una cena più leggera, invece, ma sempre di grandissima soddisfazione, ecco la “sorellina” dell’Amarone, la Valpolicella, ancora figlia delle amorevoli e sapienti cure di donna Caterina.

Per un flirt appassionato con la bella stagione, eccovi poi il Gewurtz pregiato, e anche giustamente famoso, della straordinaria azienda vinicola di San Michele Appiano, vero distillato di ciò che rappresenta l’ Alto Adige: freschezza e potenza di emozioni naturali.

Non poteva poi mancare una perla friulana. E Viniamo ha scelto per voi forse l’esemplare più rappresentativo: un grande bianco che il punto di riferimento storico della regione, Livio Felluga, ha proprio chiamato Friulano, forse per rivendicare con polemico garbo alle terre del Carso, quella denominazione, Tocai, che gli Ungheresi son riusciti a farsi riconoscere come propria.

Ed eccoci al dessert, per il quale Viniamo vi invita a provare un piacere di intensità e raffinatezza assolute, grazie al Recioto Riva dei Perari di Del Maso. Se non avete mai assaggiato un Recioto, ecco l’occasione per colmare un vuoto fra le vostre esperienze sensoriali. Se ne avete assaggiati altri, ecco l’occasione per superarli!

Giorgi – Barbera

Giorgi - BarberaSe desiderate una Barbera dell’Oltre Po’, offriamo il nome dei Fratelli Giorgi a garanzia. Perché dal 1870 a oggi si tramandano, di generazione in generazione, una passione sconfinata e centenaria esperienza.
Tipologia: rosso
Regione/zona: Lombardia
Denominazione: Oltrepo Pavese D.O.C.
Vitigno: Barbera 100%
Gradazione: 12% vol.
Dice il sommelier
Il colore di questo vino è rosso rubino carico. Il profumo è fine, intenso, con definite note fruttate. Al palato risulta asciutto, di corpo, di buona persistenza, discreta morbidezza e viva acidità.

Da bere con…
Vino perfetto per accompagnare tutto il pasto: antipasti a base di salumi, ravioli, pastasciutte con salse a base di carne o funghi, bolliti misti, brasati e carni in umido.La bottiglia va servita fresca di cantina, a 14°-16°.

Annata 2007  75 cl - € 5,00

Produttori di Cormons – Terrano

Produttori di Cormons - TerranoDifficile trovare un difetto a questo semplice e austero “signore” del Friuli. Vero gioiello dei Produttori di Cormons, si propone a voi con l’umiltà intelligente di un prezzo che lo rende assolutamente imperdibile.

Tipologia: rosso
Regione/zona: Friuli
Denominazione: Venezia Giulia I.G.T.
Vitigno: Terrano 100%
Gradazione: 11,5% vol.

Dice il sommelier
Il colore è di un rosso intensissimo, carico. All’olfatto regala un profumo inebriante, con un netto sentore di lampone e mirtillo. In bocca risulta poco alcolico ma di grandissimo corpo: è fragrante, vivo, di personalità eccezionale; pur essendo molto tannico, quasi acidulo, è incredibilmente armonico.

Da bere con…
E’ un rosso particolare, che ben si abbina ai piatti di pesce molto saporiti, fritti e alla griglia, ai piatti rustici della cucina carsica e friulana, al prosciutto magro e asciutto e al lesso con kren grattugiato. Perfetto con il goulash, le salsicce con crauti, la costa di maiale. Va servito a 16°-18°.

Annata 2007  75 cl - € 9,90

happy hour casalingo (o casereccio)

di Alberto De Martini, socio di Viniamo

State per portare a termine l’ennesima, interminabile giornata di lavoro, nel corso della quale avete attraversato tre volte la città, legato e slegato sei volte lo scooter, avete la testa calda e a forma di casco con la scritta Nolan incisa sulla fronte, avete collezionato due soddisfazioni e undici incazzature fra clienti e collabboratori, avete le orecchie ronzanti di cellulare e spanate dall’auricolare, malgrado la temperatura fresca dell’aria vi sentite fumare la pelle. Però, adesso è finita. Volete sbattervi su un marciapiede a bere un cocktail brucia-esofago in mezzo al casino? Accomodatevi. Ma il mio consiglio è: andate a casa, di passaggio acquistate un etto di culatello, una forma di pane di grano duro e un mazzo di insalata belga e fate la vostra happy-hour chiacchierando rilassati con la vostra compagna e, se non sono davanti ai loro tre schermi adorati, con i vostri eventuali figli.

Manca qualcosa? No, perché due giorni prima avete ordinato a Viniamo, tra le altre, una bottiglia di Bonarda vivace del mitico Giorgi, produttore dell’Oltrepo’ , e ora è lì, in frigorifero che vi guarda e vi dice stappami e godi.

Credetemi, io lo faccio da un anno, (prima con con un’altra bonarda, perché non avevo scoperto quella di Giorgi) ed è veramente una bella esperienza. Tutto il vostro corpo, cuore e testa compresi, ve ne saranno grati.

Consiglio supplementare: alternate la bonarda alla barbera, anch’essa vivace, sempre di Giorgi. Difficile dire quale sia meglio, ma il turn-over vi garantisce ogni volta quel momento di stupore palatale che vale una giornata di lavoro. Anche in tempi di crisi.